20 settembre 2014

Elena, i 40 e i veri progetti


Io ai quaranta non ci sono ancora arrivata, vero, ma manca poco. Cosa sono cinque anni? Passano in un soffio. I trentacinque sono il "mezzo del cammin di nostra vita", il momento in cui cominci a non dare più peso a quel che credevi importantissimo a vent'anni, e a prendere in considerazione per te una vita diversa. Hai più coraggio, forse sei anche più disillusa, più consapevole del tuo corpo e - soprattutto - del tuo cervello. Il compromesso non ti sembra più un tradimento, ma un rilassato addio alle seghe mentali. La tua serenità non dipende più dall'umore degli altri, e questo ti permette anche di essere una compagna o un'amica migliore: più lucida e quindi più saggia, più disponibile con chi lo merita e molto meno con chi ti ha deluso.

A trentacinque anni, sei donna e ti piaci, qualunque difetto tu pensi di avere. Anche se è vero, ce l'hai.

Questa mattina ho parlato a lungo con Elena: un'amica tostissima che ai quaranta c'è arrivata in grande stile, e non è affatto spaventata dal tempo che passa. Certo, lasciarlo andare non significa lasciarsi andare. E allora, preso atto dei cambiamenti che sono avvenuti nel suo corpo, ha scritto questo bellissimo post e ha dato il via a un'iniziativa che seguirò con molto interesse, ovunque la porti. Il suo motto è "siamo donne normali, parliamo di soluzioni normali!"; pensiamo alla nostra salute fisica e psichica, amiamoci quanto meritiamo, accompagnamoci in questo percorso di rinnovamento. I cambiamenti avvengono fuori e dentro, ed è bello: entriamo in una fase nuova, che ci scopre più forti.

Io dico #be40behappy.

E a Elena dedico un selfie speciale. Io, che a 15, 20, 25, 30 anni non sarei MAI uscita di casa senza trucco e parrucco, oggi pubblico qui uno scatto "nature", senza filtri. Perché hai ragione: bisogna volersi bene, e io sto imparando a farlo.

È una bella sensazione.




13 settembre 2014

Da Monaco a Genova: "Inviata Speziata" All'Oktoberfest 2014

Chi mi conosce bene sa che apprezzo la birra, specie quella buona e di alta qualità. E a Genova c'è una birreria che - a mio parere - le batte tutte.

Sto parlando della Birreria HB di Via Boccardo (della quale ho già avuto modo di accennare in questo post), gestita da Alessio Balbi, che - meravigliosa coincidenza! - è anche organizzatore dell'evento più atteso dagli amanti del prezioso liquido dorato: Oktoberfest Genova (aka #OkGe). Dal 2005 ad oggi la manifestazione è cresciuta e ha creato una grande risonanza anche oltralpe, ottenendo il patrocinio del Consolato Generale della Repubblica Tedesca e il supporto di Stato di Baviera, Comune di Monaco e Camera di Commercio Italiana di Monaco: Insomma: il primo e unico Oktoberfest Ufficiale in Italia ce l'abbiamo noi a Genova, è attualmente in corso e si terrà in Piazza della Vittoria fino al 21 settembre 2014.

Di questa mia passione al malto e luppolo dev'essere arrivata voce anche a loro, perché durante la prima serata di giovedì 11 settembre sono stata insignita di un incarico del quale sono davvero onorata: raccontarvi la mia esperienza, dalle pagine di questo blog di inviata speciale o, come io preferisco definirmi - e lo devo alla mia passione per il Currywurst - "Inviata Speziata" direttamente dai tendoni di #OkGe 2014.


Il mercatino: Hans e il suo Prosciutto del Contadino

Appena giunta sul posto non ho potuto fare a meno di notare che il mercatino bavarese è l'allestimento più interessante della manifestazione, con i suoi chioschi tipici in legno e i prodotti originali da Monaco: si va da wurstel e crauti alla senape dolce o piccante, dai brandy come l'Asbach al liquore alla pera, e non solo.

Prosciutto del contadino, salsiccia e crauti e, naturalmente, BREZEL.


Il protagonista assoluto è però lui: morbido, profumato, dolce e al tempo stesso forte e irresistibile. Sto parlando del Prosciutto del Contadino di Herr Hans: una leccornia tipica che nella foto vedete accompagnata dagli altrettanto tipici salsiccia e crauti che tanto amo, più una succulenta aggiunta di senape. Hans è una persona molto simpatica e l'amore per il suo lavoro si capisce dal modo in cui sistema il prosciutto sotto la speciale lampada rossa: come un'opera d'arte, un pezzo di quel che chiama casa ogni giorno, un racconto scritto da lui. Nella cucina bavarese c'è una storia e ci sono persone appassionate, e Hans è una di queste. Mentre mi avvicina lo splendido piatto mi chiede bonario "hai fame? Una fotografia non sazia, assaggia!"; e come si fa a dire di no, davanti a questo splendore? Sono facilmente corruttibile e decido che Hans è il mio migliore amico stasera: ringrazio, brindo "Ein Prosit!", e mi allontano un po' nostalgica. Una volta che entri dentro a una cultura poi è quasi doloroso uscirne, e debbo dire che ci stavo facendo l'abitudine.

Lo Strudel di Mele di Franziska


La pasticceria di Frau Franziska non è da meno: strudel di mele, torte di noci, torte al cioccolato, tutto fatto da lei, fresco e genuino; facciamo che la dieta la ricomincio domani? Anche perché qualcosa attira la mia attenzione, e sono i due banchi delle cioccolate a fianco. Di speziata, a quanto pare, non ci sono solo io:  le tavolette sono arricchite di sapori, come cannella, canditi e riso soffiato, le praline le trovate alla menta, al latte e panna, al rum e persino al limoncello; tutte buonissime e fatte in casa. Anche la frutta candita ricoperta di cioccolato è una scoperta e mi lascio trascinare dal profumo e dalla sua dolcezza. Morirò cicciotta, ma felice.

Praline per tutti!


E poi, be': ci sono loro, le protagoniste assolute. La birreria HB ha una Oktoberfest (sì, si chiama proprio così!) imbattibile, servita nei boccali da litro e portata direttamente ai tavoli, proprio come avviene in Baviera. Occhio ragazzi: la vera tedesca ha la schiuma, e ne ha tanta, morbida e alta. Diffidate delle birrette annacquate quando ve le presentano come birre tedesche, perché quelle vere o sono così o non sono vere.



Decido di spostarmi verso il palco, e di lì a poco mi illumino d'immenso. È un attimo: ci guardiamo, io alzo un sopracciglio, loro mi fissano, tenendo stretti gli impermeabili. Lì per lì non capisco bene cosa sta per succedere, finché non li vedo entrare in scena: sono i Klob'Nstoana, sette bravissimi musicisti tirolesi ai quali non manca certo il senso dell'umorismo. Speziatissimi, anche loro. :)



Impossibile sfuggire loro quando vogliono coinvolgere il pubblico, e impossibile non restare al tempo stesso affascinati ed esilarati dalle loro performance. Che poi, lo so che siete curiosi di sapere cos'hanno combinato con quegli impermeabili. Come posso deludervi? Lascio la parola alle immagini, che valgono - e questa volta non potete dire che è solo un luogo comune - molto più di mille parole. #PROSIT!






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