21 agosto 2014

Di che colore hai il pollice?

Quando i miei partono e mi affidano la cura delle piante di casa, mi scorrono brividi di terrore dietro la schiena. Se lassù, un giorno, hanno distribuito i colori dei pollici, a me devono averli dati giallo acido. Ogni volta che mi sono occupata di una pianta che non fosse di plastica, sono stati drammi vegetali.
Secondo me lo fanno apposta. Non è possibile che sia sempre andata a finire male. Se sapessi scrivere una sceneggiatura, farei un remake di "E venne il giorno" al contrario, dove sono le piante a suicidarsi perché io emetto strane spore. Shamalayaaaan! (cit.)

Quest'anno, però, mi sono organizzata. Ho impostato la sveglia ogni volta che dovevo dare loro da bere; le ho spostate a seconda della luce; infine, ho iniziato a parlare con loro.

I dirimpettai pensano sia impazzita. Arrivo, mi appropinquo accanto alle piantine, comincio a conversare del più e del meno. Le accarezzo, faccio loro i complimenti per come sono diventate grandi e belle e le saluto prima di andare via. E funziona. Sono ancora vive dopo due settimane di cure alternative. Di solito a questo punto cominciano già a seccare o a marcire - quando proprio va male.
Ho dato loro anche dei nomi, così si sentono più importanti:


Kenzy è la più grandicella: è una Kenzia, non ha bisogno di bere tutti i giorni, però quando lo fa ci dà dentro. Un po' come me. Ci capiamo, noi due.


Rossella è una forte: non si piega e ha l'aria di quella che aspetta di essere servita e riverita. No, dico, con un carattere così, come faccio a non accontentarla?


Bianca è la più piccina e delicatina. Con lei ammetto di aver dovuto fare doppia fatica. Aveva una fogliolina penzolante quando l'ho presa sotto l'ala, e c'è voluto un po' più di #amore per far sì che si riprendesse. Ora sfoggia due fiorellini di tutto rispetto. Sono soddisfatta!

Questo imprevisto successo, che io attribuisco alla comunicazione, è davvero una sorpresa. Che mi stia cambiando il colore del pollice? L'alternativa è che si tratti solo di una gran botta di culo.
Preferisco credere che se ne possa discutere. Anzi, domani lo chiedo a loro.


Nessun commento:

Posta un commento

Lo sai che se usi le "k" a sproposito nessuno ti si tromberà mai più?

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...