12 agosto 2014

Capitano, mio Capitano!

Ma come, finisce così?

Da piccola ero follemente innamorata di Mork. Dopo, è entrato in azione l'imprinting: da quando ti ho visto con quella buffa tuta e il dito nel bicchiere, le cotte più mostruose e improvvise le ho prese per uomini che mi facevano ridere tanto.

Poi sono stata adolescente e mi sono innamorata di nuovo, del professor Keating: ero in fermento poetico, in cerca di emozione, di brividi sulla pelle, e la letteratura e la poesia e la musica erano le sole mie compagne di viaggio. Sono salita sui banchi anch'io, convinta, sono entrata nel bosco insieme alla Setta dei Poeti Estinti e intanto pensavo al miracolo di saper regalare con il proprio talento sorrisi e lacrime con la stessa bravura, la stessa profondità, la stessa intensità. Mi sembrava magia.

Dissi a me stessa che nessuno ti avrebbe mai superato, e non ho mai cambiato idea; eri sempre tu il più bravo e sempre tu a toccare per primo e meglio di tutti quelle corde nascoste che non suonano mai.

Deve finire proprio così? Una vita a regalare sorrisi, forse sei rimasto senza? Forse te li abbiamo rubati tutti, Mr. Williams.

Per me, sarai sempre il migliore di tutti.
Mi mancherai tanto, Capitano, mio adorabile Capitano. Nano nano.



2 commenti:

  1. :)
    https://www.youtube.com/watch?v=3KZ6mIsbDc4

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    Risposte
    1. Ahahaha! "Dad is out of fooocus, dad is out of fooocus!"... mi viene tanto da piangere :(

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Lo sai che se usi le "k" a sproposito nessuno ti si tromberà mai più?

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