25 agosto 2014

Birra tedesca, apparizioni, starnuti e piccoli vizi

Genovesi: la riconoscete questa porta?


A Genova è famosa, ma per chi non la conosce la Birreria HB di via Boccardo (proprio all'angolo dopo il baretto Mentelocale di Via XX Settembre) è una tappa irrinunciabile, specie se amate lo stile teutonico. In primo luogo, per le birre: rosse, chiare o doppio malto, ma anche speciali come la Radler al limone, rinfrescante e più leggera. La qualità parla da sé, e le papille ballano felici in un tripudio di bollicine e luppoli sorridenti. In secondo luogo, per l'atmosfera: è davvero tutto d'ispirazione lì, perfettamente inserito in un contesto teutonico, e pare proprio che sia un mondo a sé, una porta dimensionale nascosta. Entri dentro: #Prosit. Metti il naso fuori: Belin. Dentro di nuovo: #Prosit. Fuori: Belin. Potresti andare avanti anche all'infinito, così. Poi però torni in te e, dopo essere definitivamente rientrato, ti concedi una media rossa, un Brezel, e gli amici che non vedi da tanto. Un po' come dire: non ci sono soldi per farsi una vacanza, ma quando vuoi una birra hai Munchen a portata di mano. Mica poco.


Alla fine il naso fuori ho dovuto metterlo per forza, perché era ora di andare a casa, ma non senza avere fatto un brindisi prima di iniziare a preparare la borsa da viaggio. Be', a volte vado in vacanza anch'io.

Anzi, a questo giro proprio ho fatto il botto: sabato ho accettato il pendente invito della mia amica Chicchetta (aka Valentina) e sono andata a trovarla a Buccinasco, vicino a Milano: ho fatto  quindi la borsa e sono partita, in barba alla mia proverbiale sedentarietà, per evitare di non avere più un'occasione buona per godermi la giornata. Abbiamo chiacchierato molto, mangiato sushi e poi sul tardi abbiamo raggiunto in metro il Duomo, dove siamo rimaste talmente impalate a goderci lo spettacolo che il suo mal di gola è peggiorato e il mio invece è proprio iniziato. Ora sono davanti alla tastiera che spunta a malapena da una montagna di fazzoletti. E chi se l'aspettava il freddo d'estate a Milano? Di solito è una fornace! Mi sono fidata della tradizione climatica e ho fatto male. Però ne ho approfittato per portare il regalo di compleanno alla mia adorata non groupie Elena Giorgi, (I'm not a Groupie), che purtroppo sono riuscita a sbaciucchiare solo in toccata e fuga, e per farmi una piccola concessione.

"Le Sultane" di Marilù Oliva l'ho preso per lei e per me, perché la sinossi mi ha fatta molto sorridere: è la storia di tre donne attempate (praticamente noi quando saremo vecchie) che un bel giorno si stancano della routine e diventano assassine: occhio a non dare loro le spalle: "l'età migliora il talento per l'omicidio". Come resistere! Unico rammarico è di averlo acquistato in una catena di librerie e non nella magnifica scatola lilla di Cristina di Canio, che di persona è ancora più carina di come sembra in foto. Prometto: la prossima volta mi fermerò di più e ci passerò per fare incetta di libri e per lasciare anch'io un #librosospeso a chi ha fame di cultura. Il rossetto, invece, lo volevo prendere da tempo: si tratta del famoso Russian Red di MAC, un rosso retrò a base blu, scuro ed elegante, che mancava alla mia collezione monotinta. Ne ho di tutti i tipi, ma questo è davvero portabile, discreto e affascinante. Soldini ben spesi! D'altra parte in vacanza non ci vado mai, per una volta posso smettere di fare la genovese e godermi il piacere di fare e farmi dei regali. Non capita spesso, ma ci sto lavorando: quando sarò ricca sfondata diventerò Babbo Natale, per cui preparatevi care amiche di sempre, ci sarà molto da scartare! :)

Così, a una sola settimana dal rientro, mi sono portata a casa bei ricordi, un buon libro, un balsamo di bellezza e il Duomo: non male come scorta di pensieri positivi che possano difendermi dal malumore di un nuovo duro anno di doppio lavoro. Certo, magari l'influenza potevo fare a meno di beccarmela. Ma si sa, "nessuno è perfetto", e visto che "a qualcuno piace caldo", vado a farmi una tazza di latte e miele.

Ci rivediamo dai rispettivi uffici! Mi raccomando, fate scorta anche voi di pensieri positivi.

2 commenti:

Lo sai che se usi le "k" a sproposito nessuno ti si tromberà mai più?

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