25 gennaio 2014

E poi basta

Siamo tutti un po' così: quando non abbiamo tempo per fare nulla, vorremmo tanto poterci fermare e respirare un po' anche per noi tutta l'aria che c'è e che gli altri ci tolgono, e che a loro volta viene tolta da altri a loro.

Poi succede che stai male, stavolta parecchio, e ti devi fermare per forza, anche se hai un sacco di cose comunque prima o poi da finire, da pensare, da finalizzare. E allora capisci quanto ti manca muoverti. Quel movimento che non è solo alzarsi, fare colazione, lavarsi, vestirsi, andare a lavorare: sei tu. Sei tu quella che guardi allo specchio oggi e sei così anche per tutta quella serie di gesti quotidiani che compi ogni giorno, ripetitivi, sì, magari a volte pesanti, sì, ma che - ogni giorno -scrivono su di te cose sempre nuove.



Questo per dire che mi sono rotta profondamente le gonadi di starmene a casa con la tosse, la sinusite e la bronchite, e che lunedì torno al lavoro, mai stata più felice di riprendere la solita, menosa, stressante e irrinunciabile - ma MIA - vita.

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Lo sai che se usi le "k" a sproposito nessuno ti si tromberà mai più?

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