30 maggio 2013

Se questo è un uomo (o una donna, o due donne, e così via)



































Il tempo non è "matto", è completamente rincoglionito.
Fa freddo come a ottobre, tocca portarsi dietro la sciarpetta.
Io vado avanti e indietro tra ufficio e scuola di danza, e faccio la Dottoressa Jeckill/Mrs. Hyde.
Mi travesto - la mattina - da aspirante addetto alla comunicazione (come definirmi? Social Media... Kazzenger?) e il pomeriggio torno segretaria. Split.

Scrivere post in due tempi non è mai una buona idea. Nel frattempo, della tua vita può cambiare tutto: prospettive, progetti e persino direzione. Ed è successo.

È successo che il livore ha rovinato tutto.
È successo che poche e infime persone hanno distrutto in un colpo solo l'unica possibilità che avevo a 35 anni di fare esperienza in un campo, quello della comunicazione, che mi era precluso perché non avevo abbastanza skill.

È successo che è arrivata una lettera da parte dei sindacati, che - su segnalazione di ALCUNI lavoratori in cassa integrazione - hanno richiesto la sospensione immediata di tutti i tirocini dell'azienda in cui sto facendo il mio stage. Motivazione? Gli stagisti portano via il loro lavoro.

Premettendo che di stagisti ce ne sono tre, due ragazze che si occupano di grafica, e io di social media.

Che le due ragazze che sono lì per imparare sono brave, ma di certo non strappano progetti a nessuno. Si mettono buone buone a lavorare insieme su una cosa, e sono supervisionate dai responsabili.

Che io ho preso in mano una pagina facebook che gestiva una persona che si è licenziata prima ancora che arrivassi, ma sottopongo le mie proposte a chi ne sa più di me ogni giorno.

Che ho imparato tanto, e per questo mi hanno dato fiducia. A differenza di tante aziende, qui ho trovato persone disponibili a insegnarmi come si fa il lavoro. Come si progetta, come nasce, si sviluppa e si migliora.
Mi si chiede - a tempo perso - di buttarmi a trovare idee, di partecipare a riunioni in cui me ne sto in un angolo, ma durante le quali ascolto e prendo appunti su quel che i "senior" si dicono.

Ho 35 anni.
Non sono laureata in comunicazione.
So scrivere, è forse l'unica cosa che so fare.
Conosco i nuovi mezzi di comunicazione (social media).
Non ho mai lavorato in un'agenzia prima di iniziare lo stage.
Non ho mai ricevuto compenso per le cose che ho fatto durante il tirocinio.
Ipotizzo che quelle persone si siano attivate perché pensano il contrario: non so se per ignoranza o cattiveria.

Se queste persone avranno la meglio, e - non so assolutamente come, ma boh, a questo punto se il sindacato  non ti ride in faccia a una richiesta del genere... - riusciranno a interrompere qui il mio stage, il mio sogno di avere ancora una chance per fare esperienza sul campo si interromperà con esso, senza che io possa fare alcunché. A parte citarle per danni morali, ovvio.

Si parla tanto di diritti. Si parla solo.
Di solito, chi parla tanto non sa fare altro.

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Lo sai che se usi le "k" a sproposito nessuno ti si tromberà mai più?

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