1 maggio 2013

Corsi e ricorsi nei film dell'orrore

http://bit.ly/ZVKnvB

Sarà che quand'ero piccola mi piaceva lo zio Tibia Picture Show, che andava in onda tutti i venerdì, e per anni sono cresciuta a zombie, vampiri, licantropi e mostri: sta di fatto che ogni volta che mi metto davanti a un horror, dopo cinque minuti sbadiglio o rido e prendo per il culo tutti i personaggi. Noia e ricorsi. E poi troppi, troppi remake fatti malissimo. Ok che l'horror deve fare affidamento sulla sospensione dell'incredulità,   ma possibile che si verifichi sempre che:

  1. ogni casa possiede una lugubre cantina con delle scale 
  2. se c'è un nero, muore per primo, oppure fa il poliziotto (e muore a metà film)
  3. il fidanzato, se non è l'assassino, muore per primo (a meno che non ci sia un nero nei dintorni, e allora vedi sopra).
  4. tutti gli studenti - se fanno una vacanza - scelgono di andare nel bosco, con delle gnocche appresso
  5. se nel bosco c'è un fiume, è certamente contaminato
  6. se c'è un cimitero, è certamente infestato
  7. se c'è una casa, ci abita un assassino (e di solito si nasconde in cantina)
  8. La più figa o muore per prima oppure è l'unica che si salva (se ha un fidanzato: vedi regola n°3)
  9. la bambina è sempre posseduta dai demoni
  10. il bambino muore sempre annegato/soffocato o squartato dai demoni
  11. il benzinaio è sempre un complice
  12. gli indiani conoscono tutte le case che sono state costruite sopra delle tombe
  13. tutte le disgrazie di cui sopra accadono in America

Ah, dimenticavo: il numero 13 è sempre ricorrente.

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Lo sai che se usi le "k" a sproposito nessuno ti si tromberà mai più?

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