21 agosto 2012

Post-it

Credo che il mio subconscio stia cercando di farmi sognare situazioni di un certo tipo per ricordarmi che ho preso delle decisioni da rispettare con me stessa. Ho passato una notte tremenda, ma ha funzionato: il promemoria mi ha nuovamente resettata e sono sempre più convinta delle mie scelte. Dalla più quotidiana alla più "affettiva". E va bene così. Ora non mi resta che fare le ultime cose che mi sono rimaste da fare, e poi davvero potrò dire di aver combattuto e vinto la guerra, non solo qualche battaglia.

Scrivere mi dà sollievo. Leggere mi accompagna. Tra poco inizierò di nuovo a lavorare e spero che quest'anno sia meno pesante di quello appena passato, sempre che non finisca tutto il 21 dicembre 2012.
Soprattutto, spero che la gente che mi dice "sei diventata acida" prima o poi realizzi che se sono così è perché ne ho le palle piene. Sono stanca di dare e non ricevere. Sono stanca di sentirmi umiliare per come sono fatta (caratterialmente). Sono stanca di sopportare offese e fare finta di nulla in nome di qualcosa che è aria fritta. L'aria fritta, che la conservino a chi li usa. A chi mente loro, a chi li prende in giro. A chi li odia, a chi li rispetta poco.

Io in questo caldo afoso ci sto galleggiando. Mi manca il lavoro, perché mi realizza. Al tempo stesso cerco di riposare il cervello senza pensarci almeno per una settimana ancora, o ne pagherò le conseguenze sotto Natale.

Mangio e bevo un po' di più. Mi concedo gli ultimi sgarri per poi ritornare dentro il vestito scelto per le nozze di Arianna.

Attendo nuova aria.
Nel frattempo, mi accontento di sentirmi acqua.

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Lo sai che se usi le "k" a sproposito nessuno ti si tromberà mai più?

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