17 luglio 2012

Rompere la clessidra

Oggi mi è capitato di vedere una trasmissione che dire patetica è davvero poco. Una roba inguardabile (ma trashissima, per questo non ho cambiato canale), con la Stefanenko e un tizio pelato che cercavano di far tornare la voglia di vivere a una bella donna di cinquant'anni che il marito - grandissimo figlio di troia - ha mollato dopo vent'anni di matrimonio e una figlia, di punto in bianco, senza dare spiegazioni, per una che ha giusto vent'anni meno di lui e che ha conosciuto su internet.

Ora: non so se vi è chiaro il profilo di suddetto maschio.
Non è che ce ne siano tanti così idioti al mondo per fortuna, però qualcuno c'è, è evidente.
Poi 'sta signora, tale Nadia, da giovane dev'essere stata una figa pazzesca, perché a 50 anni è ancora molto bella. È svilente sentire dire a una donna così "mi sento vecchia e brutta", quando è chiaro a chiunque che è una frase non oggettiva, anche se il dolore dell'abbandono gliela fa indossare come un vestito.

Capita che l'amore finisca, capita che non riesca proprio a iniziare.
E capita anche che si passino quei momenti talmente "no" che ti facciano pensare "io così non ce la faccio", e che la vita sembri un incubo dove niente funziona come desidereresti, nemmeno il lavoro, che è sempre quella cosa che, quando c'è e funziona, ti salva quantomeno un terzo della giornata.

Però siamo fatti così: spietati tra di noi, ciascuno a perseguire il proprio egocentrismo, nel pretendere di essere amati e nell'ignorare chi non amiamo abbastanza. Non pensate che l'egoista sia sempre solo chi rifiuta. È per egoismo che ci intestardiamo nell'avere qualcuno: ci fa stare bene, per questo lo vogliamo.

Ho desiderato sparire, evaporare due volte nella mia vita, e per due uomini diversi. Entrambi non facevano per me. Eppure volevo sprofondare, dissolvermi, smettere di pensare e smettere di guardarmi allo specchio.
E invece guardarsi allo specchio è l'unica cosa da fare. Guardati allo specchio e dì a te stessa/o che sei bella/o, sei affascinante,  sei intrigante, a letto sei una bomba e sei anche in grado di dare tantissimo in termini affettivi, e di certo prima o poi qualcuno come te lo trovi. Magari non ora, magari ci vuole tempo, nel frattempo divertiti, cristo, vuoi dire che almeno una/o che ti faccia un po' sangue non la/o trovi?

Una donna che per privacy non chiamo per nome una volta mi ha detto: "quando mio marito mi ha lasciata e mia figlia è cresciuta, andavo a dormire e pensavo solo a come diavolo avrebbero fatto a fare uscire la mia bara da una porta così piccola, da un corridoio così stretto. E a cinquant'anni mi sono risposata, l'ultima cosa a cui mi va di pensare oggi è la mia bara!".

Cazzo, sì. È così che va. Non sapere quando fa sbarellare, lo so, ma è così che va, a meno che non ci si chiuda in casa come delle vittime sacrificali di un rituale andato male.

Che poi, basta cambiare incantesimo: anziché preparare un filtro per fare innamorare, bere un filtro per innamorarsi di sé stessi. E rompere la clessidra, per non contare i granelli di sabbia.

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Lo sai che se usi le "k" a sproposito nessuno ti si tromberà mai più?

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