2 giugno 2012

Oggi no.

È stata una settimana difficile.
Ti ho pensata di continuo, ti ho rivista nei racconti delle persone che in questo momento stanno passando quello che abbiamo passato noi tutti, in quel maledetto 1995. Mi sei comparsa davanti agli occhi ogni giorno, anche di notte: ho di nuovo paura. La stessa paura incontrollabile che avevo allora, che mi spinge al pensiero negativo, che mi tormenta come un chiodo fisso. Eppure lo so, che l'unica cosa che ho il diritto di chiedere è avere sempre la forza di accettare la vita come mi è stata preparata. A me e alle persone che amo.

Sei sempre mia sorella, non c'è mai stato bisogno che il dna fosse lo stesso.

2 commenti:

  1. Noi che siamo qui cerchiamo di andare avanti.
    Io sono nella parte "salva" della provincia, tuttavia è talmente vicino che sentiamo ogni singola scossa.
    Capisco che, anche a distanza di anni, tu possa essere ancora così provata.
    Lilla

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  2. Ciao Lilla, in realtà in questo post faccio riferimento a un fatto personale che nulla ha a che fare con il terremoto (io sono ligure). Però sono parole che certamente sono condivise nel sentimento profondo. Ti faccio un grande in bocca al lupo, come lo faccio a tutti gli Emiliani, gente temprata, forte, che non si lascia abbattere nemmeno dalla madre terra.

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Lo sai che se usi le "k" a sproposito nessuno ti si tromberà mai più?

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