8 aprile 2012

Un anno fa era tutto diverso, un po' strano, ma bello.
Un anno fa a Pasqua, un po' è stata una resurrezione (mia soprattutto), e un po' una morte (sempre mia, d'altra parte sono multitasking).
Un anno fa ho pianto in silenzio, perché ho visto una lettera spuntare da una pila di libri, e dal bordo ho capito chi te l'aveva mandata. E pensavo che fosse la verità, quando dicevi che le uniche lettere che hai mandato a una donna erano quelle che hai mandato a me.
Un anno fa a Pasqua per un attimo ho pensato che i tasselli della mia vita stessero andando al posto che spettava loro. Invece una settimana dopo il puzzle è esploso, saltato in aria, per una sconosciuta.


Ma sarà la prima che incontri per strada
che coprirai d'oro 
per un bacio mai dato
per un amore nuovo


Non credevo fosse vero, se il passato ti ha regalato qualcosa di prezioso.

Ma oggi non la penso più così.
Oggi credo che anch'io potrei coprire d'oro qualcun altro, per un bacio mai dato, per un amore nuovo, perché mi merito qualcosa di più che un ruolo da comparsa, anche se so che potendo scegliere forse non l'avremmo fatta finire in questo modo, e che tu hai la sola colpa di non averla gestita bene questa situazione, almeno quanto non ho saputo gestirla io.

Oggi sono in grado di starti vicino perché ho capito che ho bisogno di sgombrarti dal mio cuore
e prendere una strada opposta alla tua direzione
una volta per tutte
anche se fa male
anche se mi manchi
e tant'è
a te scrivo anche oggi
che è Pasqua
che è un'altra resurrezione
e insieme un'altra morte.



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Lo sai che se usi le "k" a sproposito nessuno ti si tromberà mai più?

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