2 aprile 2012

Sotto il tappeto

Non è ancora passato un giorno in cui non mi chiedessi come stai, cosa stai facendo, cosa ti è successo.
Non è ancora passato un giorno in cui non abbia preso d'istinto il telefono per dirti com'è andata la giornata, cosa ho pensato, quanto mi sei mancato.

Il telefono lo poso ogni volta, e ogni volta mi tocca ricordare come mai non posso più saperne nulla di te.
E ti assicuro che è dura, perché dodici anni di affetto e di amicizia mica li puoi nascondere sotto il tappeto, come tutto il resto, come di solito fai tu con tutto quello che ti fa star male, anziché lottare per cambiare anche solo di un passo le cose.

Almeno spero che tu continui a venire qui, a leggermi, a leggerti.
Almeno spero tu capisca finalmente che "tanto prima o poi finisce tutto" è solo una scusa.

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Lo sai che se usi le "k" a sproposito nessuno ti si tromberà mai più?

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