21 marzo 2012

Come mi batte forte il tuo cuore.

Poteva accadere.
Doveva accadere.
È accaduto prima.
Dopo.
Più vicino.
Più lontano.
E’accaduto non a te.
Ti sei salvato perché eri il primo.
Ti sei salvato perché eri l’ultimo.
Perché da solo.
Perché la gente.
Perché a sinistra.
Perché a destra.
Perché la pioggia.
Perché un’ombra.
Perché splendeva il sole.
Per fortuna là c’era un bosco.
Per fortuna non c’erano alberi.
Per fortuna una rotaia, un gancio, una trave, un freno, un telaio, una curva, un millimetro, un secondo.
Per fortuna sull’acqua galleggiava un rasoio.
In seguito a, poiché, eppure, malgrado.
Che sarebbe accaduto se una mano, una gamba, a un passo, a un pelo da una coincidenza.
Dunque ci sei?
Dritto dall’animo ancora socchiuso?
La rete aveva solo un buco, e tu proprio da lì?
Non c’è fine al mio stupore, al mio tacerlo.
Ascolta come mi batte forte il tuo cuore.

W. Szymborska

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Lo sai che se usi le "k" a sproposito nessuno ti si tromberà mai più?

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