... No, è che io, il ritratto di Dalì a Gala, non lo metto a corredo di un pensiero dedicato a qualcuno così, a caso, tanto perché non so cosa metterci. Posso sbagliarmi, certo, ma non è a caso.
Dalì non è il mio pittore surrealista preferito: io perdo la testa per Magritte. Però di certo, tra i surrealisti, era quello che non aveva bisogno di crearselo un mondo onirico: lo vedeva proprio, lo viveva, lo era.
2 commenti:
è bellissimo quel ritratto come tutte le opere di Dalì... vedessi poi che casa aveva a Cadaques!
Profondoblog
Dalì non è il mio pittore surrealista preferito: io perdo la testa per Magritte. Però di certo, tra i surrealisti, era quello che non aveva bisogno di crearselo un mondo onirico: lo vedeva proprio, lo viveva, lo era.
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