29 dicembre 2011

Bilanci

Ho iniziato questo 2011 su un treno, in cerca di pace, con il sole specchiato nel mare, la sensazione che forse qualcosa si sarebbe finalmente mosso nella mia vita.

Ed è cambiato molto, è cambiato davvero molto quest'anno, soprattutto dentro di me.
Ho imparato a farmi scivolare un po' di più addosso le paranoie, ad accettare anche che certe cose non possono cambiare, né possono farlo le persone, ma se proprio sono a disagio devo farlo io.
Ho capito che cosa vuol dire veramente avere qualcuno nel cuore. Senza pretenderlo. Senza ossessione. Pulito, netto, conficcato nell'anima. Senza drammi, certo, con un po' di rimorso, senza rimpianti, con una lacrima salata  di sincero dispiacere, perché ho paura, una fottutissima paura, di non provare più niente di così serio, profondo e pulito per nessuno in futuro. 
Ma la paura è una piaga e va combattuta: è lei che decide per me e mi toglie la libertà. Essere liberi davvero non significa non avere nessuna responsabilità, ma gestire sé stessi con chiarezza e schiettezza. A me la schiettezza spesso manca, perché ho paura che venga scambiata per disaffezione. È la paura che mi toglie vita.
Ho un buco nell'anima e non so se sarò mai in grado di colmarlo. Dentro non c'è il vuoto, ci sono timore, insicurezza, delusione, dolore; ci sono i fallimenti, i rifiuti, la rabbia, la rassegnazione. Vorrei potermelo strappare questo buco nero,  ma si può solo ricucire, fare in modo che queste cose che contiene non vaghino senza mèta dentro di me.

Ho iniziato questo 2011 con un cuore chiuso.
Oggi il mio cuore è aperto, ha fame e sanguina molto. 

È già qualcosa.

2 commenti:

  1. Auguri di buon 2012, senza retorica e con la speranza che tanti baci e tante carezze delicate possano chiudere quella ferita, arrestare l'emorragia e colmare d'amore il tuo buco nero. Fai bene a non aver paura. Nulla può essere peggio che rinunciare a vivere per paura di farsi male.
    So che non è esattamente il tipo di affetto di cui hai bisogno, ma nel buco comincio a buttarci un mio abbraccio. Stretto, caldo e forte. Per quel che può valere, ti voglio bene.
    Joanlui

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  2. @Joanlui: Grazie. :)
    In realtà di paura ne ho tantissima, è proprio per questo che mi sveglio alle 5 del mattino tutte le fottute notti. Non c'è verso, ti comanda, bisogna combatterla. Questo 2012 mi fa paura per tanti motivi, non ultimo che "sento" qualcosa e non mi piace. A costo di sentirmi dare della scema, non ho mai sbagliato tiro e questo mi terrorizza. Comunque, non c'è modo di sfuggire al futuro. Ed è inutile rovinarselo prima che diventi presente. Quindi tento di tenere botta. Ma com'è difficile.

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Lo sai che se usi le "k" a sproposito nessuno ti si tromberà mai più?

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