14 novembre 2011

Il calendario Maya

Io credo che abbocchiamo così bene alla profezia del 2012 perché un po' sentiamo che tutto quello che riguarda la nostra vita si può tradurre in una serie di cicli autoconclusivi, come il calendario Maya. Persone, emozioni, traguardi: tutte dentro piccoli "corti" d'autore.
A volte i cicli sono brevissimi; o magari sono chiusi dentro un ciclo più grande, che prende tanto tempo, e altrettanto di noi.

Io stasera ho chiuso il mio piccolo calendario Maya personale. Senza catastrofi, proprio come dicono gli anziani sacerdoti, semplicemente ho concluso un ciclo molto lungo, per iniziarne un altro diverso. Non migliore, non peggiore, diverso, perché quello di prima è passato. Quello che gli anziani non ci hanno detto, o forse sì, ma lo dimentichiamo, è che rimane sempre qualcosa di bello da difendere, che ci portiamo dietro anche nel nuovo ciclo che inizia.

Ho fatto la valigia, ho lasciato andare il passato. Ma con me ho portato la cosa più bella e più preziosa, e - scusatemi se è poco - l'ho fatto dopo 11 anni, 11 mesi e nella settimana dell'11/11/11.

La parola "speciale", d'altra parte, non la uso mai a sproposito.

(e tu lo sai.)

2 commenti:

  1. hai sfilato la lama dalle carne. Ora aspetta che si chiuda piano piano. Dagli tempo.

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  2. elamadonna, la lama dalla carne?? XD che immagine òrror! XD

    avrei usato un'altra metafora più cretina... hihi :P

    RispondiElimina

Lo sai che se usi le "k" a sproposito nessuno ti si tromberà mai più?

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