6 settembre 2011

Mettimi come sigillo sul tuo cuore

Il momento in cui fai luce in ogni punto oscuro e ti rendi conto di come stanno le cose, è molto vicino alla magia. Somiglia a quando Sesamo si spalanca all'incantesimo per fare entrare Alì Babà, è epico.


Ho detto che l'amore è un pacco. 
Ho capito che l'amore è un pacco solo se si ha paura che sia definitivo.
Solo se, molto dentro di sé, si sa perfettamente - e non si vuole ammettere - che se si dice sì, potrebbe essere un sì senza ritorno.
Ecco, allora, dove sta il vero pacco. Nel gettare via la sicurezza di una felicità difficile da digerire perché fa paura sapere di non poter tornare indietro.

Ne "L'Odissea", Penelope inizia a tessere la tela in attesa che Ulisse smetta di cedere alle Sirene, pur sapendo che ci saranno sempre nuovi canti, nuove tentazioni.
Smette di raccontarsi fiabe e di tessere, Penelope, quando capisce di non aver paura del destino. E allora sceglie i Proci, e nel frattempo con essi s'intrattiene.

Le eroine di Omero erano meno fesse di quel che sembravano: avevano solo capito che si può fuggire tutta la vita dall'eternità, ma almeno in punto di morte bisognerà pure farci i conti. Nel frattempo, meglio darla via.

E Ulisse, poi, alla fine torna.

(Va bene, è vero, poi riparte perché la curiosità è più forte della sicurezza. Peccato che ci muoia, a cercare le novità.)


a Elena, che merita la sua mela d'oro.

1 commento:

Lo sai che se usi le "k" a sproposito nessuno ti si tromberà mai più?

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