31 luglio 2011

"Save me"

È già passata più della metà di questo 2011, e sembra sia appena cominciato. Sono ferma, ma non mi sento "impantanata". Ho le membra libere, posso muovermi. E nonostante sia venuta meno la mia capacità di giudizio degli ultimi anni, nonostante debba ridisegnare daccapo immagini che si sono sbiadite, e nonostante abbia capito - se non quel che voglio - quantomeno (!) ciò che non voglio, non ho rimpianti. Non vorrei tornare indietro e cambiare quel che è successo. Sono sempre più convinta che in qualche modo le facciate ci diano indizi fortissimi sugli sbagli che avremmo potuto commettere. E anche quando siamo lì a chiederci perché diamine certi ritorni siano sempre così puntuali e iterati, in realtà sappiamo che è solo colpa della chimica e che questo non ha nulla a che vedere con quello di cui abbiamo bisogno. Perciò io, è vero,  quest'anno ho dovuto riflettere sui miei sentimenti per una persona, ma non posso ignorare che mi abbia salvata. Nella sua umanità, nel suo non essere perfetto per me, nel suo non convenzionale modo di amare il prossimo, nella semplicità di non domandarsi se una cosa è giusta o sbagliata, mi ha salvata. Gli ultimi anni per me sono stati freddi e immobili, come fossero imprigionati nel ghiaccio. E un po' di calore, anche se non è abbastanza avvolgente da rassicurarti che non avrai più freddo, è sempre più confortante di una lunga notte polare nella neve.


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Lo sai che se usi le "k" a sproposito nessuno ti si tromberà mai più?

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