13 maggio 2011

Scelte

Per riprendere un vecchio detto popolare, se non volete morire di mal di stomaco, passare notti in preda ai brividi come se aveste la febbre e andare a lavorare con gli occhi gonfi e le occhiaie, non interferite in meccanismi affettivi che funzionano alla perfezione così come sono. O almeno, cercate di evitare che succeda. Per quanto sia - spesso - impossibile da prevedere.

Oppure sì, cambiate tutto, buttatevi, spargete a terra le carte, rovesciate i tavoli e sparatele grosse: decidete voi se essere sterili, distaccati e controllati accademici della vostra vita o talentuosi creativi del sincero, appassionato, profondo disastro emotivo.


Io intanto vado a mettere il copriocchiaie.

3 commenti:

  1. Mi spiace che stai così :(
    Bacio, sisterina :*

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  2. Tranqui Sys. Tutto sotto controllo. Io vivo di impulsi elettrici. Non sono il tipo che se deve farti un regalo di porta un saggio, io sono una che ti scrive una poesia, se pensa che tu ne valga la pena. E sono contenta di non essere accademica almeno per quanto riguarda i miei affetti. Non ho il pulsante ON/OFF e non lo vorrei. E soprattutto: so mettere lo steccato dove serve, quando serve e finché serve. Anche se fa un po' male. E magari non solo a me.

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  3. (poi Sys, questa canzone dice quel che sento molto meglio: http://www.youtube.com/watch?v=46_XFGmaAgQ&feature=channel_video_title)

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Lo sai che se usi le "k" a sproposito nessuno ti si tromberà mai più?

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