28 aprile 2011

E io, avrò cura di te

Oggi ho ricevuto una notizia che mi ha colpita e mi ha lasciata basita, e mi sono trovata a riflettere su quel che vale o meno, nella vita, la pena di essere.
Siamo abituati a pensare che, a meno che non si raggiunga un obiettivo predefinito e generalmente condiviso, le cose non abbiano valore.
Ma non è vero. Il vero sacrilegio non è dato dal non averle, ma dall' essere costretti a lasciarle andare.

Oggi ho compreso che il solo scopo di questo continuo sbattersi di qua e di là sta nel proteggere il poco che non si perde per strada. Proteggere quel che è prezioso. Salvaguardare quelle gemme che stanno dentro le persone che amiamo. Difendere i nostri sentimenti. Esserne orgogliosi, e non vergognarsene.

Io amo tantissimo poche persone e molto selezionate, che a volte mi fanno stare male ma  più spesso mi danno tanta gioia. Le amo a un livello ineffabile, con la profondità del mio cuore che ho scoperto essere più capiente di quel che credevo.

A volte sento di essere io la più coinvolta, me ne accorgo dal tipo di paranoie che mi faccio e dal bisogno di sentirle "addosso", che loro con me non hanno.

Però, preferisco continuare a non raggiungerle mai del tutto, piuttosto che perderle per sempre.

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