17 marzo 2011

Controsensi



Più mi sento addosso pesantezza (del mio corpo, della mia testa, dei miei rifiuti, delle mie insicurezze), più credo che dietro all'ammirazione della bellezza spontanea e naturale di un'altra donna ci sia insieme una sorta di invidia nera perché non sono io, ma anche attrazione sensuale vera, perché è così che vorrei vedermi.
Purtroppo però cerco solo gli sguardi fastidiosi degli uomini, che mi fanno sentire giudicata.

Che ingiustizia nascere eterosessuale e pensare questo dei maschi.
Le donne, noi donne, siamo diverse.



(foto ©40contradictions)

6 commenti:

  1. Non siete state fatte per piacere agli uomini.
    [Perlomeno, non più di quanto gli uomini siano stati fatti per piacere a voi.]

    In ogni caso, per quel che può valere, io ti ho sempre trovata bella. [E non mi riferisco soltanto al lato estetico.]

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  2. @Ale, grazie. Ma... nella frase "noi donne siamo diverse" ci saresti compreso anche tu! Mmmph!

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  3. Allora diciamo che nemmeno io sono stato fatto per piacere agli uomini. E la cosa - come dire? - salta all'occhio.

    Ogni volta che ti senti brutta, pensa a me. Ti sentirai subito una strafiga imperiale.
    Funziona, sai? Test clinici lo dimostrano.

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  4. Hahaha! Stupidona! Non è così, sai, non mi sento affatto brutta, io: mi sento solo giudicata continuamente perché non sono secca, minuta e perfetta da uomini stupidi, superficiali e incapaci di scegliere aldilà del loro cazzo. Purtroppo non ho incontrato uomini diversi. E anche quelli che mi giurano il contrario, e mi ripetono che sono strafica, alla fine non mi hanno concesso seriamente che trenta giorni. TRENTA GIORNI. Se continuo a vedere così nero, prima o poi finirò in una videocassetta maledetta (e tu mi ci vedi, vero, a sussurrare TREEENTA GIOOORNIII al telefono di chi la guarda!)

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  5. Be', allora meno male che siamo passati al DVD!

    Non ti hanno *concesso* trenta giorni. Te li hanno fatti perdere. E tu hai permesso loro di farteli perdere. Never again.
    Uomini come quelli si meritano soltanto una strafiga di ventidue anni che li prosciuga di tutte le loro sostanze e poi li molla per un uno più ricco.
    [Dopo, generalmente, vengono a piangere sulla TUA spalla! Sai la soddisfazione?]

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  6. Hai ragione. Il fatto che abbia usato la parola "concesso" te la dice lunga sul mio stato d'animo. So di avere avuto molta sfortuna con le persone, ma so anche che in fondo sono la prima a pensare che in qualche modo me lo merito, che mi manca qualcosa. Lasciamo perdere sta cosa della spalla, non la concedo più a nessuno da tempo. Mi sono rotta di essere quella comprensiva, non comprendo più un cazzo, e non sono uno psichiatra. Se lo fossi, mi farei pagare (e credimi, a quest'ora sarei ricca).

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Lo sai che se usi le "k" a sproposito nessuno ti si tromberà mai più?

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