25 gennaio 2011

Armi di seduzione?

Scrivo questo post in risposta a un'affermazione che l'amico Pollycoke ha testé pubblicato su un famoso social (cito: "L'arma di seduzione femminile più infallibile è la dolcezza") alla quale io ho risposto "questa è una grande caaa una grande cazzaaa") e ora gli/vi spiego perché.
Caro Pollycoke, ma meno male che tu lo pensi davvero, che questo sia un valore enorme in una donna. Però ti posso assicurare che la sottoscritta è un barattolone di miele e tuttavia i suoi orsi preferiti preferiscono lo schiaffo in faccia. C'è qualcosa nel genere umano (maschi e femmine) che è votato all'autodistruzione: ci innamoriamo da perdere il senno di chi ci tratta con più distacco, magari anche con sufficienza. Dici che generalizzo? Lo vorrei tanto; ma ho troppi esempi nel mio curriculum e in quello di amici e amiche che mi costringono a scrivere questo post, anche un po' incazzata, perché ti assicuro che è fastidioso vedere qualcuno cui vuoi bene diventare uno zerbino e farsi trattare come un pirla per amore. Peggio che sentire unghie sulla lavagna. E vaglielo a spiegare che se vieni trattato/a così è perché l'altro/a sa che tu sei cotta/o e disponibile a qualsiasi prova pur di non perderlo/a. Mentre una donna dolce, che sia davvero dolce, e non solo qualche volta perché ne ha voglia, ha già il coltello dalla parte della lama. L'affetto manifesto è sempre sintomo (inconscio, per cui pericolosissimo) di debolezza. E no, non è una questione di "ricezione", o almeno, non solo: è che quando abbonda la dolcezza, in proporzione nell'altro aumenta anche la sicurezza e, di conseguenza, manca lo stimolo, la sfida, il continuo mettersi in gioco, l'emozione, la voglia di sentire che è ancora un'avventura essere sedotti e sedurre a propria volta. È umano. E funziona sempre.


In definitiva: donne, se volete trombare, per favore, niente baci sulla bocca, ma sonore pacche sul culo (e nel dubbio, la pasta è sempre troppo cruda o troppo cotta, ricordàtelo. Maestre immense me lo insegnarono).

10 commenti:

  1. allora avevo ragione a dire che sei scottata :)

    io rilancio: trovo eccitante e molto femminile la dolcezza, ma occhio, dolcezza non significa zerbinaggio!

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  2. @Felipe giusto, ma lo zerbino non è chi mostra dolcezza, occhio: s'azzerbina chi riceve gli schiaffi...

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  3. MWAHAHAH!!
    Confermo che un po' di distacco tira molto più della dolcezza incondizionata, sister!
    Però da come ne parli sembra che le due cose si escludano a vicenda, mentre... non so, secondo me coesistono ed è importante dare il giusto spazio ad entrambe.
    Io nella mia attuale relazione (quella più duratura di sempre e che mi sta dando le maggiori soddisfazioni) mi sento entrambe le cose, e lui conferma. Be', da tre anni e mezzo funziona alla grande. Poi non so :)

    J

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  4. @Sister è perché, nella tua attuale relazione, c'è "il cazzo giusto"... leggi qui: http://elenatorresaniblog.wordpress.com/2011/01/14/il-cazzo-giusto/

    :) è tutto collegato!!!

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  5. so che, statisticamente, le cose funzionano così, ma la statistica non importa: mi sforzo di circondarmi di persone con le quali non c'è bisogno di instaurare meccanismi di autodifesa per non "perdere la presa".
    non me ne farei nulla di sedurre dissimulando quello che sono: se qualcuno ha bisogno di schiaffi, che se li faccia dare dalla stronza di turno. a me non interessa partecipare, né potrei dire di sentirmi più attratta da chi ostenta distacco.
    scegliere il ruolo di femme fatale ha senso solo nell'ambito del gioco, ma alla lunga logora e, secondo me, non paga. suppongo dipenda da cosa si stia cercando...

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  6. Elena, bravissima... cercare "il cazzo giusto" (vedere link fornito a J nei commenti precedenti) non appena si capisce che si ha per le ... ehm... mani... quello sbagliato!

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  7. "L'affetto manifesto è sempre sintomo di debolezza." è una affermazione molto triste e vigliacca. Soprattutto quel "semPre".
    Di cosa hai paura ché devi difenderti così?

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  8. No, vigliacco no, per nulla: c'è voluto del coraggio per accettare che uomini che io stimavo, che amavo, più mi dimostravo disponibile comprensiva e affettuosa, più scappavano da donne vuote, egoiste e stronze. Sì, forse sono stata molto sfortunata. Triste, be' questo lo è di certo.

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Lo sai che se usi le "k" a sproposito nessuno ti si tromberà mai più?

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