24 novembre 2010

Notte e note di emozioni, sogni e grandi verità.

È bello quando le tue previsioni si avverano e rendono il giusto merito a persone come questa piccola ma meravigliosa ragazza, che spero abbia una lunga e sfolgorante carriera. Brava Nathalie! In bocca al lupo!

Mi manca tanto il mondo della musica, la mia webzine, scrivere sull'onda emozionale, seguire la crescita degli artisti... vedere Nathalie sul palco di X Factor, per quanto la trasmissione non sia il massimo in quanto a livello, equità e obiettività, mi ha davvero riportata per tre mesi su un pianeta che avevo messo da parte. La vita non ti permette di campare con le passioni il più delle volte. Scrivere di musica è la cosa che fin'ora mi è riuscita meglio, insieme alla musica stessa, che è il mio linguaggio preferenziale. Io con X Factor mi diverto, e me la rido alle spalle degli pseudo-intellettuali da social network che mi, anzi, CI sbeffeggiano perché lo seguiamo. Capiamoci: non vi piace? De gustibus. Ma non rompetemi le palle. Non è che mi si abbassa il Q.I. se mi metto a seguire un reality che peraltro è concentrato sugli esordienti, cosa che ho fatto io in super piccolo e seriamente per anni e, aggiungo, con somma soddisfazione. Non vi piace il televoto? Cambiate canale, ma non sfruculiate i maroni. Magari a voi diverte Farmville. Pensateci.

Poi ci sono storie che mi ricordano un po' me. Tipo, questo ragazzo qui nel post sotto.



Di Nevruz si è detto peste e corna. Gli opinionisti (perché a pensarci sono loro che sparano stronzate, non i giornalisti veri) lo hanno preso come un fenomeno da baraccone per via del look e dei gusti musicali, lo hanno esaltato e un attimo dopo schiacciato.
Ve lo dico io da dove viene, Nevruz. Viene da dove vengo io.  Viene da club fumosi, spesso semivuoti, ma colmi di fervore artistico.Viene da un garage adibito a saletta per le prove.Viene al tempo stesso da live pagati due lire e da palchi ridondanti che ti promettono opportunità che però non arrivano, perché siamo in Italia. Viene da ore e ore di esercizi solitari per imparare, autodidatta, lo strumento che lo chiama. Perché non sei tu a decidere cosa suonare, è lo strumento che sceglie te. E quando rispondi, è come dire "sì" a una proposta di matrimonio, è per tutta la vita. Io quando suono il pianoforte, prima ancora che produrre note, lo amo. Lo amo proprio, fisicamente. Suonare è passione calda, pura. Creare una canzone ti libera e al tempo stesso costruisce qualcosa dentro di te. Come il sesso con chi ami, né più né meno.
Ecco da dove viene Nevruz. Ecco perché si meriterebbe non X Factor, al quale alla fine s'è piegato per via dell'ignoranza del mainstream, ma il suo sogno preso per intero di vivere della sua arte (post scriptum: che è fenomenale, va detto! Altrimenti restano parole!).
Mi vergogno molto a leggere le critiche negative che gli rivolgono certi addetti ai lavori, ma di una cosa sono contenta: siamo in tanti, in tantissimi, ad avere capito quanto vale. Spero che lo sappia anche lui, che mi ha fatto ricordare perché se morissi domani chiederei solo di diventare musica.

7 commenti:

  1. Grazie, grazie, grazie! Grazie a chi sa trasformare le emozioni in musica e in parole!
    Forza piccolo, grande Nevruz!

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  2. grazie! hai scritto un commento spettacolare su Nevruz,un ragazzo dolce e sensibile che mi ha fatto innamorare della sua musica col suo sguardo, quello di una persona onesta, seria, che dedica anima e corpo ad una passione che sicuramente non lo ha gratificato economicamente finora, e che richiede un impegno ed una dedizione assoluti, ma che da oggi gli consentirà di rifarsi di tutte le amarezze che la vita finora gli ha riservato . E x tutti quegli opinionisti nullafacenti che lo hanno criticato con asprezza e cattiveria, in primis Balestri e Malgioglio, Nevruz non ti curar di loro e pensa che sono indivdiosi, probabilmente nella loro vita non hanno mai ricevuto tutti gli applausi che hai ricevuto tu in queste serate di xfactor! forza che la vita e tutti noi ti vogliamo bene. mara

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  3. Io Adoro Nevruz però gioco anche a Farmville...e non mi si abbassa comunque il Q.I.
    Serena

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  4. @Serena: il che dà ragione a me! Sono divertimenti innocui e sereni ;)

    @Chicca, Mara: Nevruz è un musicista, è un artista autodidatta che secondo me ha parecchie cose da dire. Si esprime bene con gli strumenti, è riuscito da solo, trascinandoci tutti quelli con cui ha collaborato, ad arrivare su palchi anche importanti... e (come puntualmente accade se hai a che fare con genio e sregolatezza) a mandare tutto a puttane il giorno prima di concludere. Come si fa a non amarlo! Io me lo metterei sul comodino! E però badate bene: ci vuole un gran coraggio a non mangiare pur di fare musica, la vita tende a trascinare verso il desiderio di stabilità, verso la solidità. Eppure lui ha stretto i denti. Spero che il destino sappia ricompensarlo senza prenderlo per il culo.

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  5. GRAZIE GRAZIE GRAZIE per aver parlato in questo modo di Nevruz. La vita non è stata generosa con lui, ma se tanti avranno la capacità di vedere "oltre" e di capire la sua vera essenza, come hai fatto tu e come abbiamo fatto noi che lo amiamo, finalmente tutti i suoi sacrifici saranno ripagati.

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  6. Anonimo/a mi sarebbe piaciuto sapere il tuo nome, ma ti ringrazio di ringraziarmi, anche se non mi devi ringraziare... ahahahahaha mi sono incasinata! Se ripassi di qui palesati, ché ti offro un caffè virtuale XD

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  7. Bravissima Nathalie, sono contento per lei, anche perchè è una cantautrice,mi auguro che ottenga il successo che merita.

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Lo sai che se usi le "k" a sproposito nessuno ti si tromberà mai più?

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