12 giugno 2010

Ubriacatevi

È uno strano pensiero, ma ha qualcosa di ovvio, specie se scritto appena prima di un'immersione in un weekend lavorativo che mi toglierà tutto il tempo libero che ho, e che precede una settimana che mi vedrà occupata mattino-pomeriggio-sera tra ripetizioni a esaminandi, articoli e interviste in giro e consueto lavoro.
Mi manca la letteratura.
Mi manca alle lacrime.
È ormai troppo tempo che non prendo in mano un libro senza doveri allegati, solo per assaporarlo, solo per me. Mi mancano le cene letterarie con gli amici, quelli che riescono a capire perché piangi disperato dopo essere arrivato all'ultima pagina. Mi manca il vino di quelle cene, mi manca quella speciale atmosfera intima che cancella tutto il mondo fuori per qualche ora. Almeno per un poco, come un po' d'acqua fresca sulle ferite di tutti noi.

A voi, che siete stati compagni di convivio e so che leggete queste parole, dedico questo brano di Baudelaire tratto da "Lo Spleen di Parigi".

"Ubriacatevi. Bisogna esser sempre ubriachi. Tutto sta in questo: è l'unico problema. Per non sentire l'orribile fardello del Tempo che rompe le vostre spalle e vi inclina verso la terra, bisogna che vi ubriachiate senza tregua.

Ma di che? Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro, ma ubriacatevi.

E se qualche volta, sui gradini d'un palazzo, sull'erba verde d'un fossato, nella mesta solitudine della vostra camera vi risvegliate con l'ubriachezza già diminuita o scomparsa, domandate al vento, all'onda, alla stella, all'uccello, all'orologio, a tutto ciò che fugge, a tutto ciò che geme, a tutto ciò che ruota, a tutto ciò che canta, a tutto ciò che parla, domandate che ora è; e il vento, l'onda, la stella, l'uccello, l'orologio, vi risponderanno: "È l'ora di ubriacarsi! Per non esser gli schiavi martirizzati del Tempo, ubriacatevi; ubriacatevi senza smettere! Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro." 


9 commenti:

  1. Bellissimo :)
    E devo dire che lo seguo quasi alla lettera ;-)

    Buon w-end lavorativo

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  2. Mal. Très mal.
    Se non ci si affina periodicamente l'occhio sui rescritti dei maestri, si perde la facoltà di dissezione necessaria per un giudizio accurato dei testi sui quali si lavora [come autore, revisore, redattore, traduttore, e via dicendo].

    È tempo di ubriacarsi... e di parlare svedese.
    Levons notre verre, en disant: «Mortacci!»

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  3. ehehhe!
    La Ais ovviamente avrà colto appieno questa dedica, visto che alla domanda che le ho rivolto oggi "dai le rifacciamo le cene libresche?" mi ha risposto "Volentieri! Ma... ne abbiamo mai fatte?"

    Dille qualcUosa tu, iUo ci rinunciUo... è bruciata official!!

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  4. Se posso permettermi di citare qualcosa di mio sull'argomento direi che:

    "Anche ubriacarsi è un’arte. Ne era convinto il mio vecchio, come era convinto, e non senza ragione, che ubriachi lo siamo tutti, persino gli astemi. C’è chi si ubriaca d’amore, e chi di speranze. C’ è chi è ebbro di sogni, e chi di follie. Avventure, misteri, passioni, lavoro, denaro, risate o malinconie, siamo tutti alla ricerca di qualcosa con cui ubriacarsi, con cui riempire il calice della vita."

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  5. Io più che altro da un sacco di tempo non trovo un libro che mi faccia affezionare ai suoi personaggi al punto di sentirli vivi.
    Continuo a cercare, cone meno frequenza di un tempo ma continuo, e non trovo.
    Però sono fortunata perchè ho qualcuno con cui parlare dei (pochi) libri che al momento leggo.
    Baci0 :*

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  6. hello! warm greeting ^^!
    you have a nice blog 0_0

    by the way,
    if you need to find Unique Font, you can go to our website.

    best regards;

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  7. Belin, mi ha scritto la Pausini... in inglese! E tenta pure di vendermi qualcosa! Pure un virus! Maledetto SPAAAAAM!

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  8. Sì, in compenso, ogni volta che cerco di commentare io, il signor Blogspot mi richiede una parola d'ordine astrusa, tipo "CHAPACUL", o "MALANO CENTRALE", o "MVTANO CENTRALE", o "JÓHANNA KIRKJA ÍSNÖRÐUR".
    Salvo poi permettere alla prima Menopausini che passa per strada di sfruttare i nostri spazi a scopo pubblicitario.
    Esiste un corrispettivo informatico dell'adesivo "INGEN REKLAM, TACK"?
    [Men gärna IKEA-katalogen]

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  9. quanto ti capisco... il lavoro è un buco nero, ti sembra persino di dimenticare le cose che hai già letto, visto e sentito. :/

    meno male che tra un po' ci sono le vacanze (si spera).

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Lo sai che se usi le "k" a sproposito nessuno ti si tromberà mai più?

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