27 aprile 2010

Colloqui

 Agenzia di servizi. Arrivo e mi mettono a fare un test di un'ora. Capisco che il lavoro che propongono è quello di stare otto ore davanti al pc a selezionare le notizie che potrebbero interessare al cliente. Finisco il test con notevole appesantimento di palle (opportunamente coltivate in casa per esigenze come questa).

Intervistatore: "che vorrebbe fare nella vita?"

Io: "Be', la dottoressa la psicologa il fonico la pianista la cantante la giornalista la scrittrice la regista la traduttrice l'insegnante l'addetta stampa l'organizzatrice di eventi  la cuoca la copywriter l'account la segretaria ma di certo NON IL MOTORE DI RICERCA UMANO!"

23 aprile 2010

Marchette

Qui è stato pubblicato il mio racconto per "blu su bianco", il concorso di Müller (bravi, proprio quello dello yoghurt). In palio un giorno a spasso per Torino con Baricco. A casa mia si dice "non si butta via niente"!

Se vi piace commentate, se non vi piace commentate comunque, anche qui, vi capirò.

13 aprile 2010

Consigli per gli acquisti

In libreria, a partire da Giugno 2010. Alla pagina dedicata al 30 Luglio, c'è il mio racconto, "Pietra e Carne", insieme a quello di Cristina Origone, Barbara Baraldi, Jacopo Fo, Cristiana Astori, Gabriella Saracco, Stefano di Marino, Eliselle, Danilo Arona, e altri ancora per un totale di 365 autori e altrettanti racconti a tema erotico...

10 aprile 2010

Ansia da week end

Questa mattina il mio fratellone ha scritto che "c'è da affrontare un altro week end". Queste parole mi sono sembrate tanto reali che quasi mi è sembrato di vederle sul tavolo della mia cucina in 3D come i nomi dei luoghi nel telefilm "Fringe" (esempio a lato). Si tratta di un disagio che accomuna molte persone e che colpisce anche la sottoscritta, l'ansia da weekend. Per me il fine settimana è diviso da una linea netta: sabato casino con gli amici, domenica fatti miei. E il contenitore fatti miei comprende dormicchiare, guardare un film in dvd, leggere, dedicarsi alla scrittura, allo studio, alla musica (preferibilmente la mia; ma questo è un po' che non accade perché ho la tastiera rotta. Sigh). Il Sabato, quindi, si rivela essere il giorno più stressante della settimana, perché bisogna essere all'altezza. All'altezza dei programmi che gli altri si aspettano tu possa tirare fuori (e che di solito non hai), all'altezza di soddisfare le aspettative che la tua partecipazione ad eventi o cene o aperitivi non deluda nessuno (tipo che sei di nuovo a dieta e per sette giorni hai rispettato le regole, ma ti si chiede di uscire prima di cena il che implica il cenare fuori, e non sai come fare a dire che non puoi, perché poi gli altri ci rimangono male o - peggio! - pensano che non ti fa piacere vederli. Se leggete queste righe: sono solo A DIETA! È una cosa tra me e il mio culone), all'altezza (be', non sono mica Madre Teresa!) anche delle tue aspettative: vorrei anche staccare un po' la spina e divertirmi (senza ubriacarmi. Anche questo concetto è difficile da capire per chi non è A DIETA!). Insomma, ha proprio ragione il mio fratellone: il weekend è il momento più faticoso di tutta la settimana, quello in cui riponi maggiori speranze e quello che rischia di deluderti di più. E questo perché per i restanti cinque giorni si lavora.

Io propongo di invertire le due cose, lavorare due giorni, starsene beati a fare un cà per cinque, e vedere se la situazione migliora.

9 aprile 2010

Ogni promessa è debito...

Guardate un po' qui! :)

http://www.simonenavarra.net/

5 aprile 2010

Gatto rognoso, bel gattone, puzzi come un caprone ♫♪♫♪♫

Il gatto di Lisa e Claudio è un micio speciale. Non so come, è riuscito a farsi adottare nonostante sia un batuffolotto spelacchiato, malaticcio e con un alito pestilenziale (da cui il criptico - ma anche no - nomigliolo di "Puzzonio"). Gli piacciono le coccole, il caminetto e soprattutto le crocchette, e quando è l'ora della pappa segue il padrone e comincia a torturarlo di "miaaao miaaao miiiaaa, mmmiaaao, mmmaao, mmmiaaao" finché quest'ultimo non cede e non torna con la scatola. Ma la cosa che ai miei occhi lo ha innalzato da "comune e mediocre felino" a "micio puzzone preferito", è stata questa:







Sono certa converrete con me che Puzzonio è una spanna sopra!

2 aprile 2010

Il senso della notizia

Mio malgrado debbo adattarmi a quella che è la professione del giornalista di oggi, ma trovo molto più affascinante chi ha imparato dalla strada, chi ha visto con i propri occhi dove si nasconde la notizia. Al giorno d'oggi, un giornalista, se vuole, può scriverselo da solo il giornale. Parlo a puro livello teorico, perché a nessun professionista verrebbe mai in mente una cosa del genere, però è possibile. Ci può anche mettere diciotto ore, ma ce la fa. Perché la notizia, ormai, non sei più tu a cercarla, è lei che trova te; te la mandano direttamente in casella di posta elettronica, e tu, comodamente e pigramente seduto sulla tua sedia, spulci, selezioni, verifichi al telefono. Nulla di quello che hanno fatto i "grandi", nel passato, che ricevevano una soffiata e partivano, magnetofono o taccuino, e magari non c'era nulla da scrivere, o al contrario c'era lo scoop ad attenderli. Si andava negli ospedali, al pronto soccorso, dai carabinieri, alla polizia: oggi si sta a casa, e al massimo si legge la newsletter. Senza avventura, senza rischio, e a mio parere senza pepe.
Ho ricevuto la telefonata di un giornalista, poco fa, che è nato "sulla strada" e che è cresciuto con il senso della notizia, in parte innato, in parte acquisito con l'esperienza. Ha imparato così tanto guardando con i suoi occhi e ascoltando con le sue orecchie, che col tempo è diventato vicedirettore di un importante giornale nazionale. È nato nella mia città, qualche volta torna, ora che è in pensione. Anche lui sospira ricordando quello che è stato, riconoscendo nel mio entusiasmo quell'antica passione che lo mosse ragazzino, e che lo ha portato, con il talento, a insegnare ad altri che "comunicazione" non è solo una voce lessicale, ma una missione, un dèmone, che va nutrito e addomesticato. A volte ripaga, a volte no, come la vita: bisogna scegliere se viverla o lasciarsi vivere.
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