21 marzo 2010

You made the night two long...

E prendo tempo, respiro lenta, per il commiato.
Non si può lasciare il passato senza prima salutarlo come si conviene.
Entro un'ultima volta al "Buco", dopo tanti anni. La prima la ricordo ancora, vivida, come fosse ieri.
Pioveva fuori, faceva freddo. Il locale fumoso, languido, soffuso, mi avvolgeva completamente. "Come vorrei essere come loro, fammi diventare come loro", pensavo. E intanto avanzavo, sicura, affascinata, dentro la storia. Ascoltavo le mie note blu, e sognavo che mi portassero lontano, via dal mondo.

Sono tornata al "Buco", questa sera, per le mie note blu. Perché mi portino via ancora una volta, prima di chiudere il capitolo, uscire dal libro, e respirare a fondo la vita.

4 commenti:

  1. Lo so, non si capisce un tubo da 'sto post. XD
    È che sto rileggendo questo: http://www.misssax.com/Libri/LeNoteBlu.jpg

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  2. vedere il passato in prospettiva fa sempre un certo effetto, eh?
    ecco perchè di notte di solito non riesco a dormire. :)

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  3. le note blu... ma poi che meraviglia.

    l'unica cosa che mi dispiace è che - sempre - si cambia solo buco, manon si esce veramente alla luce. e se si esce è notte.

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Lo sai che se usi le "k" a sproposito nessuno ti si tromberà mai più?

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