29 gennaio 2010

...E ora?

Scarico applicazioni, aggiungo bottoni.
Mi rifaccio la casa virtuale, scelgo sfondi verdi, il verde mi comunica pace.
Sposto icone, organizzo vecchie foto.
Cerco di ripartire da zero, anche in queste piccole, sciocche cose inutili.
Cambio orecchini, metto uno smalto diverso.
Ma sono sempre io: compreso questo sale sulle labbra.

17 gennaio 2010

What if

"Si raggiunge la libertà creandosi delle possibilità. Io ho l'impressione che tu stia facendo di tutto per rinchiuderti in prigione. Come mai?"
Eh, già, cara amica Elena, come mai?
Non mi conosci benissimo, non sai che cosa sto vivendo, abiti lontana da me e mi hai vista solo una volta: eppure ti è venuto così spontaneo farmi questa domanda. È così evidente? Hai ragione: è da quando ho facoltà di scelta che seguo sempre la strada opposta a quella che vorrei percorrere. La scelgo proprio, non ho giustificazioni. Il fatto è che ci vogliono le palle per fare quello che si desidera. E il fallimento, che non mi sgomenta se non m'impegno, mi paralizza se ci metto tutta me stessa invano.
Ecco perché mi chiudo in prigione con le mie mani.
Perché anche quando provo ad allargare un po' le sbarre, c'è sempre qualcuno o qualcosa che mi spinge di nuovo dentro, e calcia via la chiave.

1 gennaio 2010

So-Low

Sapete cos'è? Che sono stanca di pensare, di stare in tensione, di vivere all'erta. Di non avere controllo né sulla mia famiglia né su quella che lo è diventata, né sui miei nervi. Sono stanca perché ho esaurito le batterie. Non so come ricaricarle, ma so di avere bisogno di stare da sola. Ho bisogno di allontanare i fantasmi perché la notte non dormo e la mattina mi sembra di essere intrappolata ancora in un incubo imminente. Nemmeno già dentro di esso, al limite, sempre sulla soglia. Ho sempre cercato di essere solida, perché se non sono solida non riesco ad essere d'aiuto a nessuno. Nemmeno a me stessa, e mi fa rabbia. E il 2010 già il primo giorno mi ha dato una sorta di avvertimento che avrei preferito ignorare, ma che mi rendo conto essere al centro di tutto, ora più che mai, nonostante abbia vissuto momenti peggiori e non ci siano motivi così gravi per sentirsi come mi sento io: schiacciata, senza respiro e con il cuore al galoppo nonostante i calmanti.
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