25 settembre 2009

E c'è in Andalusia un fiume che mi tocca il cuore... (Splinder, 09 giugno 2009)

A volte mi scopro a pensare che se facessi l'impiegata in banca non dovrei avere un infarto ogni volta che qualcosa non torna al lavoro, né spararmi le ore di sole chiusa in segreteria a zittire marmocchi che si perdono il costume di scena.
Però poi succede che la direttrice lasci la porta dell'aula aperta mentre prova il suo balletto, e che la voce di Lola Ponce arrivi più forte del solito alle mie orecchie e a quelle delle ragazze del corso di moderno; succede che allora ci avviciniamo piano piano tutte, per vedere come stanno lavorando le ballerine classiche.
Succede che la coreografia è talmente bella e talmente in sintonia con le parole della bellissima canzone dal "notre dame de paris", che ti spuntano le lacrime agli occhi.
E allora davanti alla bellezza dell'arte, davanti al lavoro duro di tanti ragazzi e alla bravura delle insegnanti, al loro amore per la danza, ecco, davanti a tutto questo, esco da quella scuola convinta che non avrò la tredicesima, ma sono molto, molto più fortunata di qualsiasi impiegato a tempo indeterminato che un momento del genere non lo vivrà mai durante l'orario di lavoro.



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Lo sai che se usi le "k" a sproposito nessuno ti si tromberà mai più?

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