25 settembre 2009

Rewind (Splinder, 22 agosto 2009)

Sono capitata per caso sul blog di una ragazza molto coraggiosa, Anna, che sta facendo dell'esperienza traumatizzante dei cicli di chemioterapia un monito per andare avanti. Ammiro la sua forza, la sua determinazione a non perdere la speranza.
Leggere le sue parole mi ha riportato indietro. A quando la malattia la vidi negli occhi di una sorella (è questo che per me sei stata) ormai perduta. Mi sono chiesta che cosa farei io, se capitasse a me. Tutto mi riporterebbe a Lei, che aveva la stessa voglia di vivere di Anna, ma che si spegneva lentamente, giorno per giorno, davanti a me, sorridendo nonostante. A volte non ci penso, a Eleonora. Ma poi, all'improvviso, mentre giro lo zucchero nel caffé o sbircio una vetrina, o semplicemente guardo in alto il cielo, eccola di nuovo lì a ricordarmi quanto l'ho amata. Mi manca. Sono passati sedici anni ma è come fosse stato ieri. Mi rimane non poco, di lei: due splendide ragazze che le somigliano tanto e che, piano piano, stanno diventando piccole donne. hanno i suoi occhi, il suo sorriso, i suoi gesti. E forse non sanno quanto sono simili alla loro mamma.
Ma lo spazio vuoto che Lei ha lasciato dentro di me non si colma nemmeno con quell'amore. Il mio dolore è solo per Lei, e lo sarà fino a quando anche io non chiuderò gli occhi.

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Lo sai che se usi le "k" a sproposito nessuno ti si tromberà mai più?

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