25 settembre 2009

Reincarnazione (Splinder, 1 maggio 2009)

Il primo della lunga serie fu un cellulare di una nota e affidabile marca finlandese (chissà chissà).
Dopo una notte passata (spento) in ricarica, come da manuale, lo accesi per constatare che il software non caricava: schermo bianco latte. Al negozio non me lo cambiarono, nonostante ne avessi pieno diritto (ma questa scoperta la feci troppo tardi). Lo mandai in assistenza, fortunatamente in garanzia: me lo restituirono dopo una quindicina di giorni, ma il problema persisteva. Lo riportai allora in assistenza. Dopo altre due settimane tornò a casa, ovviamente presentando lo stesso problema. Finii per litigare col padrone del negozio, che a quel punto (attenzione: SOLO a quel punto) si occupò di risolvere la questione.

Poi, nel settembre scorso, si bruciò la scheda video del mio portatile: dramma, perché non avevo un pc fisso e dovetti chiederlo in prestito al mio fidanzato che se lo portò in spalla attraverso mezza città ed ebbe anche la pazienza di montare quello che mancava. Ottimo tower, tra l'altro: velocissimo e di ultima generazione. Senonché, cominciò una trafila che mi portò via ben otto mesi in attesa di vedere il notebook  in questione tornare a casa. Me lo restituirono, per la precisione, la settimana scorsa.

Oggi si è ripresentato lo stesso problema che a Settembre mi aveva costretta a rivolgermi all'assistenza. Sul foglio di resa leggo "sostituzione della scheda madre". Mi faccio una risatina isterica.

Mi vedo, in una vita passata, a girare per qualche borgo medievale predicando l'inferno a chiunque avesse ascoltato le farneticazioni di Messere Leonardo, che pretendeva di predire che l'uomo, un giorno, prendendo spunto dal suo progetto, avrebbe volato. Tsé.

La tecnologia mi sta decisamente punendo.

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