25 settembre 2009

Pensieri di un presunto sognatore (Splinder, 29 marzo 2009)

Luciano Manzalini è un tipo che, se non riconosci, non noti tanto facilmente. E' talmente magro che è facile passargli accanto e non notare la sua presenza. Non è nemmeno uno cui piace parlare molto. Però quando lo fa è talmente affascinante che vorresti continuare a sentire cosa ha da dire, per ore.

Luciano è una "Poesivendola", una persona che vende, o meglio, regala poesie. E' una dote spontanea: appena ti vede rima in versi la sua impressione di te e te la restituisce attraverso il suo filtro fuori dal comune.

Luciano è un comico. Ma è molto di più, è uno scrittore a pieno titolo, anche se si autodefinisce "presunto". Spontaneamente coniuga vita e sogno, commedia e tragedia, per citare il giornalista Michele Serra, "sempre sospeso tra la presenza del tragico e l'immanenza del buffo".

Al pari di quelle di uno Jodorowsky, le visioni di Manzalini sono esperienze surreali che vanno al cuore del senso della vita senza descriverla, forse sognandola, con un linguaggio a metà tra gioco e paradosso, à la Campanile, insomma; irresistibile, fatto di un umorismo fine e intelligente, colto ma alla portata di tutti.

Ci sono persone che sono in grado di regalarti sé stesse con poco: una frase, una battuta. Luciano è senz'altro tra queste.

"Calcolo con zelo la distanza tra me e il cielo.

Da qui a là, precisa immensità"

Nessun commento:

Posta un commento

Lo sai che se usi le "k" a sproposito nessuno ti si tromberà mai più?

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...